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Il fruttosio, il cui consumo negli ultimi anni è aumentato al pari di obesità e diabete 2, potrebbe aumentare la sensazione di fame e l’assunzione di cibo in eccesso

Questo è quanto è stato, in sostanza, dimostrato in uno studio che ha valutato gli effetti dell’ingestione di glucosio e fruttosio negli adolescenti magri e obesi con differenti sensibilità all'insulina. Gli adolescenti reclutati sono stati divisi in magri (n = 14), obesi sensibili all’insulina (n = 12) (OIS), e obesi resistenti all'insulina (n = 15) (OIR).

Tutti i partecipanti bevevano 75 g di glucosio o fruttosio in ordine casuale, e ogni 10 minuti, per 60 minuti, venivano prelevati per determinare i livelli sierici di grelina e PYY (2 ormoni coinvolti nei processi metabolici che si ritrovano alla base della sensazione di fame e sazietà e dell’insulino resistenza degli obesi e dei diabetici obesi). Si è così dimostrato che gli adolescenti OIS rispetto ai magri avevano risposte alterate al fruttosio, ma non glucosio, mentre gli adolescenti OIR avevano risposte attenuate a entrambi. Gli autori ritengono, quindi, che l’assunzione di fruttosio negli adolescenti obesi, possa aumentare il senso di fame e l’eccessiva assunzione di cibo. Attenzione, dunque, frutta in abbondanza sì, ma non troppa! Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25645909 Obesity (Silver Spring). 2015 Feb 3. doi: 10.1002/oby.21019. [Epub ahead of print] Blunted suppression of acyl-ghrelin in response to fructose ingestion in obese adolescents: The role of insulin resistance.
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