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Una integrazione di diosmina può risultare utile in caso di stanchezza e gonfiori agli arti inferiori, in persone che stanno a lungo in piedi o sedute senza svolgere sufficiente movimento, manifestazioni delle emorroidi, persone soggette a fragilità capillare. FONTI NATURALI, CARATTERISTICHE E COMPOSIZIONE: 
La diosmima è un glicoside flavonico naturale, isolato per la prima volta dalla Scrofularia nodosa, presente in vari tipi di piante, in particolare nella buccia di limone (Citrus limonum L.), in Zanthoxylum avicennae (fam. Rutacee) e nei fiori di Sophora microphylla Ait. (fam. Leguminose). Appartiene al gruppo dei bioflavonoidi (anche denominati vitamina P), una delle classi più interessanti di composti biologicamente attivi presenti nel Regno vegetale. 

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Dopo l'assunzione orale la diosmina viene rapidamente assorbita nel tratto gastrointestinale e trasformata in metaboliti attivi capaci di fissarsi sulle pareti (tuniche) vasali. Tale trasformazione avviene in particolare grazie alla flora intestinale che ne libera il corrispondente aglicone, denominato diosmetina. Tale aglicone viene assorbito dalla mucosa intestinale e distribuito a livello sistemico. 

La concentrazione ematica raggiunge un picco tra la 2a e la 4a ora dopo la somministrazione. Grazie ad un circolo enteroepatico la sostanza rimane a lungo presente nel plasma e la sua emivita è di circa 26-34 ore. La diosmetina è metabolizzata per idrossilazione e successiva coniugazione con glicina ed i suoi metaboliti vengono eliminati con le urine. La diosmina impiegata contiene naturalmente una piccola percentuale di esperidina, altro bioflavonoide ad attività simile. 
Studi in vivo con diosmina in donne in gravidanza non hanno dimostrato alcun effetto tossico sul feto, né sul bambino, né sulla gestante. Le ricerche tossicologiche confermano che l’integrazione con Diosmina 300 mg al giorno è sicura. 
Attenersi comunque alle indicazioni e controindicazioni presenti sul prodotto
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