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La polvere ottenuta da questo tubero “intrappola” grassi e carboidrati, evitando che si trasformino in adipe; se lo assumi prima dei pasti, mangi la metà

Glucomannano, l’integratore alleato della lineaNoto da secoli alla medicina orientale e in particolare a quella giapponese, il glucomannano è una fibra idrosolubile ottenuta dalla lavorazione del tubero dell’Amorphophallus koniac. In passato il glucomannano (o gomma di konjac), era anche raccomandato per le sue proprietà depurative, calmanti ed espettoranti, mentre oggi viene utilizzato soprattutto come integratore dimagrante: infatti, se viene assunto per via orale con molta acqua, il glucomannano aumenta fino a 80-100 volte il suo volume, creando nell’addome una soffice massa che “spazzola” le pareti intestinali, liberandole dai residui tossici, e stimola la peristalsi e l’evacuazione. Ma non è tutto: se prendi una capsula di glucomannano prima dei pasti aumenti il senso di sazietà e mangerai di meno; inoltre, riesce a inglobare buona parte dei grassi e degli zuccheri introdotti con l’alimentazione, impedendone l’assorbimento a livello intestinale e la loro trasformazione in adipe.
Ne servono 2 a 3 capsule al giorno per due settimane Il glucomannano si acquista in capsule di estratto secco in farmacia e/o in erboristeria. La dose d’assunzione consigliata varia da 1 a 4 grammi al giorno (di solito le capsule sono da 500 mg). Si può iniziare con 2 capsule al giorno: una la mattina mezz’ora prima di colazione e l’altra mezz’ora prima di pranzo, sempre insieme a un grande bicchiere d’acqua. Se noti dei miglioramenti, puoi assumere una terza capsula mezz’ora prima di cena. Segui la cura per 15 giorni, sospendi 2 settimane e poi ripetila. Se dopo le prime assunzioni si dovesse manifestare meteorismo, riduci le dosi. Per la sua azione lassativa, il glucomannano è sconsigliato in gravidanza e in presenza di gastrite e colon irritabile
 Questo è il momento ideale per assumere il glucomannano perché… - Appiattisce l’addome. La sua azione depurativa sull’apparato digerente elimina il senso di pesantezza e sgonfia la pancia. Una volta giunto nell’addome, pulisce e “massaggia” le pareti dell’intestino, favorendo le onde peristaltiche.
- Impedisce gli sbalzi glicemici. Come tutte le fibre, anche il glucomannano riduce l’assorbimento degli zuccheri (di cui in genere si abusa nei mesi più freddi e che abbiamo accumulato nell’organismo), tiene sotto controllo la glicemia e contrasta gli attacchi di fame nervosa che si verificano subito dopo aver mangiato cibi ad alto indice glicemico. È dunque indicato anche a chi soffre di diabete. - Abbassa il colesterolo. Il glucomannano riduce l’assorbimento dei grassi a livello intestinale, impedendo che si riversino in dosi eccessive nel circolo sotto forma di colesterolo.
- Contrasta la stitichezza e stimola l’intestino pigro. Il glucomannano, grazie alla sua capacità di gonfiarsi a contatto con l’acqua, aumenta il volume delle feci e accelera la velocità di transito delle scorie alimentari nell’intestino, riducendo al minimo il rischio di putrefazioni e infiammazioni nel colon. Provalo anche come frullato Se vuoi, puoi anche frullare il contenuto di una capsula di glucomannano (dopo averla aperta) con mezzo bicchiere di latte di mandorle e mezzo bicchiere di succo di melagrana: aziona il mixer finché il composto non è denso e spumoso. Bevilo come aperitivo: è saziante, antiossidante e anti stipsi. E ti aiuta ad assorbire meno calorie! Assumilo sempre con molta acqua Per un’azione ottimale, assumi il glucomannano sempre con un abbondante bicchiere d’acqua naturale: in questo modo la fibra aumenta al massimo il suo volume e svolge al meglio la sua azione purificante, assorbente e anti stipsi.
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